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Un Napoli in difficoltà tattica e in versione Befana regala 3 gol e 3 punti all’Inter

Inizia con l’ennesimo passo falso stagionale anche il 2020 per gli azzurri : 1-3 in casa contro l’Inter, mostrando le prevedibili difficoltà tattiche con il 4-3-3 senza vertice basso di ruolo e con 3 regali difensivi e tante occasioni sprecate.

Una gara già difficile sulla carta, resa ancora più impervia dalle assenze per infortunio di KK, Maksimovic e Mertens.

Fabian schierato in emergenza di nuovo vertice basso, che nonostante una gara leggermente migliore (ma comunque negativa) di quella disastrosa a Sassuolo, ha mostrato tutte le carenze nel ruolo, esponendosi a brutte figure e anche ai fischi del San Paolo al momento della sostituzione.

Allan invece mezzala ha vagato per il campo, andando anche oltre i suoi compiti di aggressione e di recupera palloni, risultando abbastanza inutile in entrambe le fasi.

Sicuramente è una mezzala e non un metodista, ma siamo in un momento delicato in cui, in attesa di un centrocampista (anzi meglio 2), sarebbe il caso di proteggere la difesa più che tentare di costruire dal basso, snaturando Fabian Ruiz.

In difesa si è scelto Di Lorenzo centrale con Hysaj a destra, la soluzione più logica, ma non è bastato per contenere Lukaku e Lautaro Martinez.

La volontà c’è stata da parte degli azzurri, che pur con tutte le difficoltà tattiche del caso e quelle psicologiche del momento, hanno tentato di giocare, regalando però i primi 2 gol all’Inter, grazie a una scivolata di Di Lorenzo (come Zielinski col Parma gli avversari ne hanno approfittato andando in porta a punirci) e a un “topica” di Meret. che ha mal valutato potenza e traiettoria di un bolide di Lukaku, lasciandosi sfuggire la palla tra le mani e subendo il raddoppio nel primo tempo (purtroppo anche il portiere, uno dei migliori, stavolta ha steccato, dopo averci salvato in almeno 3 occasioni in precedenza).

La rete di Milik nella prima frazione (su assist di Callejon) aveva dato qualche speranza di ripresa della gara, sopita dal terzo errore, stavolta di Manolas , dopo nemmeno 20 minuti della ripresa, che ha fornito in scivolata l’assist per la terza rete a Lautaro.

Il 3-1 ha di fatto chiuso la gara a 25 minuti dal termine, con gli azzurri che hanno anche avuto 2-3 ocasioni propizie per riaprirla, senza sfruttarle.

Il Napoli, al di là degli errori difensivi e delle lacune tattiche in organico ha tentato di giocare, vincendo possesso, tirando le consuete 19 volte verso la porta (11 le conclusioni di Insigne e Piotr, 7 a 4, solo un paio degne di nota, le altre deleterie).

Gattuso ha cercato anche di rispolverare reminiscenze sarriane, con attacchi sull’out mancino , scelto nel 47% dei casi (mai così alta la percentuuale di azione da quel lato) con il triangolo Rui.Piotr-Insigne (3 che con Sarri giocavano là), che però non ha prodotto risultati, limitandosi i 3 al solo fraseggio, ma senza sbocco (anche irritante perchè sterile).

MERCATO e OBIETTIVI

Al capolinea del girone di andata la classifica lascia poco spazio alla fantasia.

Il Napoli è a 10 punti da EL diretta (Atalanta) e a 11 punti dalla Champions (Roma) (se vogliamo anche a 10 dalla retrocessione).

Le avversarie sono toste e difficili da raggiungere, ma il vero problema non è la classifica, ma il rendimento della squadra, che deve essere aggiustata tatticamente e su questa base riprendere fiducia e risultati.

Servono 2 centrocampisti, perchè non abbiamo neppure l’ombra di un regista (o metodista) e di un suo vice.

Poi va preso un terzino per non dover adattare qualcuno ogni volta in cui a Rui viene un raffreddore.

Abbiamo giocato con Hysaj, Luperto o Di Lorenzo a sinistra, con Di Lorenzo centrale, con Fabian a 2 e vertice basso, stessa sorte per Piotr e Allan, con Insigne esterno di centrocampo. Anche basta !!!

Si deve ricominciare da questo innanzitutto, ossia ognuno nel suo ruolo, senza lacune e adattati (ne abbiamo abbastanza, direi…di pazienza…è finita), a prescindere dal reale rafforzamento della rosa, che a gennaio è complicato per tutti, figuriamoci per la politica oculata del Napoli (e considerate le precedenti sessioni invernali di mercato degli azzurri).

L’obiettivo è raggiungere l’EL, anche e soprattutto attraverso la Coppa Italia, impresa comunque ardua allo stato, ma la meno impervia, sebbene molto difficile.

Certo vincere la Coppa Italia in un’annata così disastrosa sarebbe oro colato e nemmeno pensabile oggi.

Allo stato puoi superare Parma e Cagliari e in Campionato arrivare al 6° posto (utile solo ai deleteri playoff estivi per l’EL).

In ogni caso a fine anno sarà rivoluzione e ricostruzione (e svecchiamento) della rosa, senza la Champions, attraverso la cessione forzata di 1-2 pezzi pregiati (allo stato KK e Fabian i maggiori candidati). Per me andrebbe ceduto anche Insigne (anche per il suo bene), vedremo poi Dries e Josè cosa faranno già da gennaio (o rinnovo o si potrebbero accordare, a fine sessione, con chiunque per giugno).

Rendere migliore questa stagione scellerata è un dovere della società.

I tifosi non meritano questo triste epilogo.

#FNS

 
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