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Il Napoli si sblocca a Parma e va di goleada : 4-0

Dopo due 0-0 consecutivi con buone prestazioni e caterve di gol di sbagliati  (che si sono sommati allo 0-0 di S.Siro) il Napoli ripete l’ottima prestazione e stavolta la onora mettendo a segno un poker di reti (4-0, con doppio Milik , un ritrovato Zielinski e un Ounas in gran spolvero) con cui sancisce la netta superiorità sull’avversario, il malcapitato Parma.

Una gara presa sul serio sin dall’inizio (come le altre d’altronde), ma con la voglia particolare di tornare al gol e alla vittoria, attraverso un gioco convincente da un pò di tempo a questa parte, ma poco produttivo per il venir meno di tutti e 3 gli attaccanti azzurri in fase di conclusione, ai quali per 3 gare non sono riusciti a sopperire gli uomini degli altri reparti della squadra.

Il Napoli ha finalmente vinto e convinto, dimostrando di saper dar lustro al gioco con le reti, considerato che le buone prestazioni delle gare precedenti erano state sottovalutate e criticate un pò troppo per le mancate vittorie, da stampa e parte della tifoseria, che nel valutare le cose si sono fatti trascinare più dallo sconforto delle mancate vittorie che da una obiettiva disamina.

CLASSIFICA e GAP con la prima, la terza e la quinta.

Gli azzurri allungano di nuovo sull’Inter (terza a -9) e mantengono un ottimo gap col posto Champions (+12 dalla Roma 5^).

Restano 13 i punti di distanza dalla capolista.

Seconda miglior difesa del Campionato (soprattutto grazie alla sola rete subita sino ad ora nel girone di ritorno, tra l’altro ininfluente contro la Lazio) con 18 reti subite (Juventus 15, Inter 20) e quarto miglior attacco (penalizzato da 3 gare senza reti nel girone di ritorno, ma casuale per i tantissimi gol sbagliati).

Sul punto vorrei fare un passo indietro per avallare le dichiarazioni di Ancelotti ad inizio stagione sulla rosa e sulla competitività della squadra.

Se è vero che il Napoli dell’anno scorso aveva 10 punti in più di questo (a discapito delle Coppe e inseguendo quest’unico obiettivo, e nonostante abbia cannato la gara di S.Siro col Milan in Coppa Italia, sfiorando solo la qualificazione, ma in un girone terribile di Champions, ben giocato con tante emozioni) è anche vero che stampa e buona parte della tifoseria non davano per scontato questo secondo posto, addirittura così netto, e che per il momento ci tiene ben lontano dalla “bagarre”della lotta Champions (veramente terribile e deleteria).

Non poteva essere scontato difatti, nonostante la ottima rosa e un manico da primi della classe come Ancelotti, dopo 3 anni di “sarrismo”.

Tra l’altro la bontà e la competitività della rosa sta proprio nella distanza con la Juventus, molto ampia, ma meno veritiera di quello che dice la classifica attuale, sia se si va ad analizzare i punti (persi) del Napoli, sia se si va ad analizzare quelli (fatti) della Juventus.

Il Napoli ha gettato alle ortiche almeno 6-7 punti (clamorosi i 6 persi contro Chievo-Fiorentina e Torino, gare dominate in cui abbiamo sprecato l’impossibile), con tante recriminazioni per quelli persi contro le 2 milanesi a S.Siro e contro la Roma (che nella visione totale potrebbero pure starci).

Se si vanno ad esaminare quelli della Juventus, molti sono arrivati per decisioni arbitrali (e condotte di gara) molto “borderline” (per non dire altro), come a Parma, ad Empoli, nel derby con il Torino, in casa con la Sampdoria ed altre), altri ottenuti vincendo immeritatamente, ma giocando veramente male (Chievo all’andata, Bologna ieri, a Roma contro la Lazio ed altre).

Quindi con un pò di nostra attenzione in zona gol e qualche punto in meno alla Juve il Campionato poteva essere ancora aperto ed il Napoli competitivo, come pronosticato da Ancelotti.

La differenza poteva essere ancora più limata vincendo lo scontro diretto in casa (di domenica prossima), quindi il Mister non aveva tutti i torti nelle valutazioni pre Campionato, anche se la realtà della classifica dice altro.

Tutto quanto esaminato deve fare i conti anche con gli infortuni e i lunghi e ancora non completati recuperi (Albiol, Ghoulam, Chiriches), ma anche quelli meno lunghi di Fabian Ruiz, Mario Rui, per non parlare di Verdi, che ha saltato 2/3 delle gare e l’adattamento di Malcuit (arrivato solo nel ritorno in maniera definitiva) e di Fabian Ruiz, adoperato in tutte le zone del campo, ma non ancora completamente a suo agio nelle varie posizioni (anche se bravo ed adattabile ovunque).

Consideriamo ovviamente anche la partenza del Capitano (rispetto alla rosa iniziale).

Il GIOCO di ANCELOTTI

Un altro mito da sfatare è che il Napoli di Ancelotti non abbia un gioco.

Dopo 3 anni di Sarri negli occhi e nel cuore, con il miglior gioco espresso dal Napoli nella sua storia (imparagonabile con quello sapiente, ma all’italiana di Bianchi e Bigon, che vinsero grazie a Diego e ai Campioni di quell’era fantastica), non era facile ritornare a vedere un Napoli diverso e spettacolare ed è una cosa normale.

Ancelotti aveva il difficile compito di personalizzare il gioco di Sarri, che non poteva lontanamente essere riproposto con Hamsik al posto di Jorginho o con Diawara unica alternativa (che ha inibito a possibilità di fare il 4-3-3), ma sopratutto per le diverse idee di calcio del Mister.

Eppure Carletto ci ha provato all’inizio, ma da gran conoscitore di calcio e persona molto intelligente, ha compreso dopo sole 3 giornate (come Sarri al suo primo anno, a cui mancava il trequartista per proporre il gioco di Empoli) che si doveva cambiare.

Il passaggio al 4-4-2 in fase difensiva, che ha portato risultati ottimi sin da subito (dopo le prime 3 giornate il Napoli ha preso solo 12 reti in 22 gare, risultando la miglior difesa del Campionato), invece il nuovo assetto offensivo (diverso anche da quello visto nelle gare contro Psg e Liverpool, con il terzino bloccato, con Maksimovic utile a dare fisicità alla difesa nella competizione Europea).

In fase di costruzione invece il percorso ha avuto bisogno di un pò di tempo in più e i risultati si vedono solo adesso.

Il modulo è relativo, i movimenti in campo molto più importanti, si difende in 3 con una specie di con0 (KK, Maksimovic ed Allan davanti) e si attacca addirittura in 7, cosa mai vista al Napoli, con Ruiz in regia, Callejon e Piotr che si accentrano, lasciando ampio spazio alle discese sulle fasce dei terzini (spesso scendono entrambi), creando con Insigne, che arretra tra le linee, molte soluzioni offensive che danno pochi punti di riferimento agli avversari.

I due che hanno sofferto di più sono stati Callejon e Piotr, non a caso 2 dei migliori adesso.

Josè abituato a giocare da attaccante esterno a 3, non ha avuto alcuna difficoltà nella fase difensiva a 4, ma ha dovuto modificare molto nei suoi movimenti offensivi, più accentrato per dare spazio a Malcuit, oltre che più lontano dalla porta, il suo score è diminuito in termini di gol, ma non di assist e prestazioni.

Piotr ci ha messo mesi a cambiare tipologia di gioco e movimenti, non a caso nelle prime 2 gare col 4-3-3 era stato il migliore in campo degli azzurri, poi il più “cazziato” da Ancelotti.

Sempre spalle alla porta e pronto all’uno due o allo scarico sarriano, ha finalmente capito che ricevuta la palla deve girarsi e andare a puntare avversario e porta, sfruttando le sue caratteristiche letali.

Finalmente a suo agio nel suo ruolo, sta giocando gare positive e produttive, trovando anche la via del gol (erano 8 l’anno scorso a questo punto della stagione, ora siamo a 5 con gli ultimi 2 messi a segno contro Zurigo e Parma), risultando spesso nelle ultime partite il migliore in campo.

I due esterni dovranno essere i perni del Napoli dell’anno prossimo.

CLASSIFICA di GOL e ASSIST

Milik bomber, Insigne e Mertens in stand by ( e momento non eccelso, un solo assist per Dries nel 2019, ieri), in crescita Zielinski e in ottimo momento Ounas.

Era da un pò che non la aggiornavo, visto la scarsa vena realizzativa.

MILIK 15 gol + 4 assist = 19

MERTENS 11 gol +8 assist =19 

INSIGNE 12 gol + 5 assist = 17

CALLEJON 2 gol e 9 assist =11

FABIAN RUIZ 4 gol e 2 assist= 6

PIOTR 5 gol = 5

OUNAS 4 gol e 1 assist = 5

VERDI 3 gol e 1 assist = 4

ALLAN 2 assist = 2

HAMSIK 1 gol e 1 assist = 2

MARIO RUI 2 assist = 2

GHOULAM 2 assist = 2

KOULIBALY 2 assist =2

ALBIOL  1 gol = 1

ROG 1 gol  = 1

MALCUIT 2 assist =2

MAKSIMOVIC = 1 assist

HYSAJ 2 assist = 2

TOTALE  59 gol

 

 

 

 

 
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