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Dopo l’inutile parentesi Mazzarri…comincia il countdown -6 alla finale

Sarà anche una “Coppetta”, come dicono in molti che non giocheranno la finale o come sostiene il tifoso ingrato che si aspettava ben altri traguardi, insperati al primo anno di Benitez, ma i napoletani non sono abituati a vincere titoli in serie ed anche la vituperata Coppa Italia è un Trofeo da aggiungere in bacheca e sarebbe la ciliegina sulla torta di una buona stagione, fatta di alti e bassi, ma pur sempre considerata un “anno zero”, da cui ripartire costruendo un futuro migliore.

C’è ancora chi discute per il mancato successo di Milano, ma io, come molti altri, ho asistito in maniera indolore a questa gara di fine stagione, utile più ai numeri e alla statistica che al raggiungimento del traguardo terzo posto, con la Fiorentina ancora ad 8 punti a 3 giornate dal termine (che sarebbero stati 7 in caso di sconfitta…cambia poco).

La vittoria serviva più a Mazzarri, contentissimo del pareggio, sia per la classifica, sia per come si è evoluta la gara, che il napoli avrebbe meritatato, comunque, di vincere, se non altro ai punti, per le occasioni create e puntualmente fallite, come ci capita ormai da inizio stagione.

Il pre gara con l’Inter è servito più ai giornalisti per vendere qualche copia in più, che a destare l’attenzione del vero tifoso per una partita che aveva ben poco da dire :

il duello Benitez-Mazzarri a fuochi incrociati, il vociferare di un fantomatico e quantomai improbabile passaggio di Hamsik in nerazzurro, invenzione da fantamercato dei soliti giornali anti Napoli…Gazzetta e Tuttosport…ai quali si è aggiunta Mediaset…qualche solone nostrano (di quelli peggiori)..e finanche il Corriere dello Sport, di solito filo partenopeo, ma non secondo a nessuno in quanto a bufale di mercato.

Insomma tutta “fuffa”, come va di moda dire a Milano, e poca concretezza, a parte qualche indiscrezione di mercato, per quei giocatori azzurri che in “de vulgaris”vengono appellati “mazzarriani” : Maggio, Britos, Dzemaili e Berahmi…ossia gli unici che veramente potrebbero passare in maglia nerazzurra, qualora Thoir si decidesse veramente a trattenere ancora un anno il tecnico toscano, continuando la sua avventura, appena iniziata, con lui.

Lasciamo cadere un velo pietoso su eventuali contropartite tecniche accostate al Napoli : l’indomabile Guarin e lo scarso Ranocchia (uno su tutti, a mò di esempio della sua poca affidabilità : l’aver abboccato, dandogli le spalle, alla finta di Inler, in occasione del gol sbagliato dallo svizzero – palo pieno a botta sicura-…quello che mai vorremmo vedere fare a un difensore, degno di tal nome).

Non può essere dimenticato il record di Hamsik e le sue 300 gare in maglia azzurra, raggiunto nella gara contro l’Inter, sebbene non schierato dal primo minuto da Benitez : Merekiaro è una bandiera azzurra e un periodo di appannamento, conseguente l’infortunio subito e patito oltremodo, non mette certo in dubbio l’amore reciproco tra i tifosi e il loro beniamino, che ha dimostrato in più di un’occasione l’amore per Napoli e per il Napoli, non solo per l’impegno e la dedizione, che da serio professionista profonde e ha mostrato in ogni occasione, con gol, assist e giocate da top player, ma soprattutto sempre parole di elogio per Napoli e i napoletani, confermate dai fatti (mai una polemica, nonostante le tre rapine a mano armata subite).

Possiamo stare tranquilli, perchè Hamsik non è in vendita e soprattutto non se ne vuole andare : non c’è clausola che tenga, assente nel suo caso (spesso paravento per calciatori che hanno voglia di cambiare aria e per il presidente che decide di cederli per fare cassa), ma soprattutto c’è la stima di Benitez, che lo considera imprescindibile per il suo progetto (e lo ha chiarito a lettere maiuscole in conferenza stampa, nel pre gara con i nerazzurri, ancor prima degli interventi in egual direzione di De Laurentiis e Bigon).

Ma veniamo alla Coppa, con un stadio Olimpico pronto a tingersi di azzurro, con migliaia di napoletani in marcia su Roma nel ponte del primo maggio detrminati a sostenere gli azzurri e a portare a casa il Trofeo.

Vincere la Coppa è importante, non solo per noi tifosi e per la stagione degli azzurri, ma anche per evitare processi a Benitez, già pregustati da chi lo critica da sempre (in mala fede o perchè incompetente), con gufi e soloni già pronti a salire e scendere dal carro a seconda del risultato finale, che ci tediano ogni giorno..con la Coppetta, l’ultima spiaggia, l’occasione per evitare un fallimentio già annunciato…quello di Rafa e di Dela…perchè sarà inevitabilmente così..se si perde attacchi a Benitez, se si vince Benitez salvo e DeLa sulla graticola…insomma si deve vincere per l’onore, per la gioia, per il tifo, per la maglia…e stavolta anche per Rafa Benitez..per tenerlo indenne  e lontano dalle malelingue…giornalisti, giornalai, e misconoscenti del calcio parlato..e tifosi da Bar pronti a sfogare sul Napoli le loro frustrazioni quotidiane (ce ne sono molti… ahnoi).

In attesa della finale, anzi a 6 giorni dal 3 maggio, quel che è certo è che alla Fiorentina mancheranno 2 big come Cuadrado e Gomez e con Rossi in dubbio, ma che non gioca da 6 mesi e non si sa se potrà esordire proprio in finale (condizione fisica e psicologica non sono certo dalla sua parte), mentre gli azzurri saranno orfani di Maggio, clinicamente guarito, ma ancora a corto di preparazione, con Mesto e Zuniga convocati, ma con poche chances di giocare..e con l’enigma Higuain, che probabilmente recupererà dalla botta rimediata a Milano, ma che dovrà saltare qualche allenamento importante in vista della gara…seguiremo con ansia l’evoluzione dell’infortunio in questi giorni.

Insomma inizia una settimana di passione…con il ricordo ancora vivo per Vujadin Boskov e Tito Villanova, un santone indimenticabile che se ne va e un giovane allenatore che ci lascia in maniera prematura…storie di vita e di calcio che generano commozione e sgomento..per due persone che hanno fatto parte della storia calcistica e che non potranno mai essere cancellate dai nostri ricordi e dai nostri cuori…

 

 

 

 
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